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POEMISIA BANDSTRIBE

 
BT) In che anno si è formata la band?
P) La band si è formata nel 2011 da una idea di Marco Monaco e Tina Gagliotta. L’attività live per il gruppo parte nel gennaio 2012.

BT) Come mai la scelta di questo nome?
P) La scelta del nome è sempre molto complicata per una band, e per noi non è stata da meno. Essenzialmente, però, abbiamo avuto le idee chiare fin dall’inizio e sapevamo che volevamo un nome breve e semplice. L’ispirazione è arrivata, quando per gioco abbiamo fuso le parole “Poema” e “Fresia”. Poemisia: suonava bene per tutti ed è stato amore a prima vista!

BT) Quali band sono state di ispirazione nella vostra carriera musicale?
P) Ciascuno di noi viene da un background musicale diverso. Sicuramente cercare le nostre radici e le nostre influenze in gruppi “big” del nostro genere (quali Nightwish ed Epica) è estremamente riduttivo; e purtroppo, quella di associarci a tali bands (magari perché semplicemente facciamo uso di voce lirica) è una cosa che avviene molto spesso. Se devo dire se c’è qualche band che ci ha fortemente ispirato nella nostra carriera, non saprei rispondere con esattezza. In questo periodo è impossibile non citare gli Haggard, che stimiamo moltissimo, ma sicuramente abbiamo tante altre influenze anche in altri generi e non ultima quella che viene dal genere classico / operistico, a nostro avviso sempre molto evidente nella nostra musica.

BT) Cosa ne pensate della scena attuale del vostro genere?
P) Prego? Ah, perché c’è una scena attualmente nel nostro genere? Mi dici una cosa nuova! Scherzi a parte, dalla mia risposta, forse un po’ troppo provocatoria capisci che cosa ne pensiamo a riguardo. Vediamo (parlo sempre a livello nazionale/locale) una crisi generale del mondo metal in genere (nulla di nuovo dirai tu). Per quel che mi riguarda, penso che a livello locale (Napoli), come musicisti siamo tanti, siamo validi, ma non sappiamo “essere presenti”. Siamo molto disuniti, c’è molta presunzione e molta guerra dei poveri. Spesso ci troviamo ad avere a che fare con emergenti che vogliono passare per “più big dei big”; e questo non va bene. Penso che la base di tutto e quindi anche della musica a qualsiasi livello ci sia l’umiltà. Finché questa mancherà e finché ognuno penserà ai suoi interessi, anche a danno del prossimo, una scena solida non ci sarà mai.

BT) Quali sono le vostre fonti di ispirazione per i testi?
P) I nostri testi sono tutti scritti dalla cantante Tina. Le tematiche spaziano, ma lo stile cerchiamo di tenerlo sempre ricercato. Si va da cose quali una rielaborazione di un madrigale di Claudio Monteverdi (1567 – 1643), come nel brano “Cruda Amarilli”, a storie totalmente inventate, come quella di Anemone che parla di un fiore, l’anemone appunto, che si dice sia nato dal sangue di Cristo sotto la croce. Tale fiore, di origini sacre appunto, si innamorerà di un Demone (interpretato, nel brano, da Sakis Tolis dei Rotting Christ) e troverà la sua via, seguendolo negli inferi, rinunciando per sempre alle sue origini. Da aggiungere è che nei testi non facciamo uso solo della lingua inglese, quale lingua maggiormente oggi adottata, ma cerchiamo di spaziare. Facciamo anche molto uso dell’italiano, lingua “operistica” per eccellenza, ma in alcuni casi (come nella sopraccitata Anemone”) abbiamo scelto di adottare il latino. Insomma cerchiamo di non metterci mai limiti.

BT) Ci sono stati cambiamenti di line-up durante gli anni o la formazione è rimasta invariata?
P) No, assolutamente. Una volta trovati tutti i componenti (prima Ciro Scognamiglio al basso, poi Giuseppe Carillo come tastierista ed infine Vincenzo Grande alla batteria), la line up, per fortuna, non è mai stata modificata. Ci siamo trovati da subito molto bene, mostrando dal primo momento un forte affiatamento ed amalgama. Mi rendo conto che non è sempre facile tutto ciò, e che abbiamo avuto una bella dose di fortuna.

BT) Quanti concerti ha fatto la band?
P) Attualmente all’attivo abbiamo circa 50 concerti tra live in localini e live di portata più grossa, come l’Agglutination Metal Fest a cui abbiamo avuto il piacere e l’onore di partecipare nell’edizione 2012.

BT) Cosa ne pensate della scena musicale attuale della vostra città?
P) Essenzialmente è lo stesso che dicevo sopra. Nella nostra città (Napoli) vediamo veramente tanti gruppi, molti dei quali validissimi, ma troppo poco amalgama tra questi. Si pensa troppo spesso a farsi la guerra a vicenda e poco a costruire qualcosa di concreto. Ovviamente la responsabilità non è esclusivamente delle band. Vi sono una miriade di “pseudo-promoter” che non riescono a fare a dovere la loro attività, ed anche il pubblico è un po’ restio a muoversi per la musica underground. Con ciò non voglio dire che tutte le band e tutti i promoter siano così. Posso citare promoter validissimi, ma purtroppo si contano sulle punte delle dita.

BT) Parlateci dei progetti presenti e futuri della band
P) Allora attualmente stiamo lavorando alla promozione del disco d’esordio, la Danza degli Spiriti, che uscirà tramite Spider Rock Promotion il 31/10/2013. Abbiamo terminato le registrazioni prima dell’estate e ora stiamo preparandoci per una serata live di presentazione del disco. Beh, come progetti futuri, sicuramente c’è quello di suonare, suonare e ancora suonare! Non vi nascondo che stiamo iniziando a pensare a qualche cosa carina per il secondo album e se le cose continuano per il verso giusto, in un futuro non troppo remoto, avremo qualche piacevole rivelazione da fare...

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete quindi lasciare in conclusione ai visitatori di BandsTribe?
P) Innanzitutto grazie per l’intervista per cui siamo molto onorati. Quello che mi sento di dire sempre a tutti, e che è un messaggio che anche in questa occasione mi sento di dare, è: siate sempre voi stessi. Abbiate sempre la forza di pensare con la propria testa e, se necessario, di ribellarvi ai limiti mentali delle mode e della società in cui viviamo!


MARCO MONACO

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