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DEED BANDSTRIBE

 
BT) Quali sono le origini della band?
DE) Il vero collante è stato Dario. Non avevamo mai suonato insieme ma ci conoscevamo tutti per vie traverse. Sentendo la necessità di iniziare a lavorare su qualche pezzo di sua creazione, ha scartabellato i suoi contatti in cerca dei membri più indicati per questo progetto. Il problema è che siamo ragazzi molto impegnati e, riuscire a far combaciare le prove con i nostri lavori e i nostri studi si è rivelata una vera e propria impresa; da qui il nome del gruppo (“Deed” è un termine inglese che indica anche un’impresa appunto)

BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?
DE) Senza dubbio le nostre influenze maggiori provengono da quell’hard rock e da quell’heavy metal che hanno fatto grandi gli anni ‘70 e ’80, e che hanno spinto migliaia di ragazzi ad avvicinarsi ad uno strumento e formare una band. Stiamo parlando quindi di band come Black Sabbath, Iron Maiden, Judas Priest, Metallica, Megadeth, Manilla Road, Deep Purple, Ozzy, AC/DC....tutta roba buona insomma!

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?
DE) Non abbiamo dei “paletti” autoimposti, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole a seconda delle idee e delle emozioni al momento della stesura del brano, passiamo quindi dal racconto di fatti di cronaca che ci hanno particolarmente colpito a racconti inventati, da esperienze personali a tematiche sociali: in breve si può dire che esprimiamo in musica il vissuto di ognuno di noi.

BT) Cosa ne pensate della situazione attuale del mercato musicale?
DE) ------

BT) Parlateci dei vostri impegni live
DE) Eravamo impegnati nella realizzazione di un minitour tra le città di Terni, Perugia e le Marche, ma, a causa di alcuni impedimenti e contrattempi non dipendenti dalla nostra volontà, siamo stati rallentati: speriamo di riempire nuovamente il calendario dei live al più presto! Il nostro debutto risale all’agosto del 2012 in occasione del “Marmore Rockin Festival” che ci ha visto come opener della seconda giornata davanti a quasi 600 persone: non male come inizio! E’ li che abbiamo presentato il nostro primo inedito DON’T FORGET MY NAME, fortunatamente molto apprezzato dal pubblico.

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?
DE) Molto buono se usato con intelligenza: il fatto di avere la possibilità di condividere i propri brani con milioni di persone sparse per il web da una parte aiuta molto le band emergenti, dall’altro tutto ciò ha determinato la presenza di una miriade di piccole e grandi band che sgomitano a colpi di spam per arrivare all’attenzione di un numero di persone più grande possibile.

BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?
DE) Siamo sempre ben disposti nei confronti delle webzine e dei magazine quando, ovviamente, favoriscono gli interessi delle band emergenti.

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?
DE) Attualmente stiamo pianificando la realizzazione della nostra prima demo, dove saranno presenti almeno 3 inediti e, perché no, qualche cover. Riguardo la stesura di nuovi brani di carne  al fuoco ce n’è moltissima (riff da sviluppare, testi da musicare, brani completi o mancanti di testo etc..), per questo siamo fiduciosi nella nostra futura produzione di inediti. Per quanto riguarda i live siamo in continua ricerca di posti dove farci conoscere, puntando sia al territorio locale, ma soprattutto a location fuori Terni e fuori dall’Umbria.

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?
DE) Ecco la nota dolente....Purtroppo i locali della città e dei dintorni stanno affrontando un insieme di fattori che li stanno portando via via ad allontanare la musica live dalla loro programmazione, o addirittura a  chiudere i battenti: vuoi per la crisi economica che richiede sempre maggiori sforzi alle attività, vuoi che la gente si avvicina sempre meno alla musica dal vivo (tanto più quando è richiesto un prezzo di ingresso anche se minimo), vuoi (in alcuni casi) per la mala gestione da parte dei gestori. Ormai i locali cittadini che offrono musica dal vivo si contano sulle dita di una mano (anzi, mezza mano!); alcuni sono arrivati addirittura a richiedere l’affitto della stanza per potersi esibire, costo che, nel caso non venga coperto con gli ingressi o le consumazioni, deve essere sostenuto dalla band: SIAMO ARRIVATI A DOVER PAGARE PER SUONARE!

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?
DE) Ascoltate musica dal vivo (CHE NON E’ MORTA!), premiate con la vostra presenza e passione le band che si fanno il mazzo per portare la propria musica in mezzo alla gente, soprattutto le band della vostra città; sostenete l’underground, siate curiosi! Solo il pubblico ha il potere di mantenere viva la “live music” partecipando ai concerti: solo con la partecipazione si riuscirà a dare di nuovo colore a questa città che ormai sta diventando sempre più grigia!

Se volete vederci all’opera, giovedì 7 febbraio 2013 saremo alla Porcelli Tavern di Amelia, ore 21:30 con ingresso gratuito! Un saluto e un ringraziamento agli amici di Bands Tribe ed ai lettori: ci si vede al prossimo live! STAY ROCK!

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