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OMEGAFLARE BANDSTRIBE

 
BT: Quali sono le origini della band?
OF: Le origini della band risalgono al 2007, quando Daniele incontra Andrea e gli propone di entrare nel suo progetto musicale come cantante e bassista. Si forma così la band a quattro elementi e inizia da subito il songwriting e la progettazione del debutto discografico.

BT: Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?
OFMoltissime. Come tutti abbiamo i nostri "eroi". Sicuramente molte band dell'area progressive come Pain Of Salvation, Opeth e Porcupine Tree, così come grossa importanza hanno avuto band del death metal scandinavo, leggi In Flames e Soilwork.

BT: Quali tematiche affrontate nei vostri testi?
OF: Attualmente le tematiche stanno cambiando. Nel nostro primo EP i testi sono nati da sentimenti ed esigenza intime e personali, e si sono focalizzate su sensazioni forti come l'abbandono, l'orgoglio, le difficoltà dell'ego e della personalità nel mondo di oggi.

BT: Cosa ne pensate della situazione attuale del mercato musicale?
OF: Potremmo dilungarci molto su questa domanda, lo sai ? In ogni caso credo che quello che i musicisti emergenti si trovano ad affrontare oggi è il mondo meno ricettivo alla musica (e specialmente al metal ed ai suoi derivati come death e industrial). Specie per noi Italiani, è un gioco al massacro: viviamo in un paese in cui non è culturalmente diffusa la passione per la musica live, e questo comporta tanti svantaggi dal lato pratico: locali semivuoti, grandi sforzi per promuovere gli eventi. Il modo di fruire l'arte musicale è principalmente la TV, che qui da noi segue ancora i canoni Sanremesi. Se non si è in quel contesto, è molto difficile emergere. In più, quando ci rivolgiamo all'estero (specialmente alle case discografiche) ci sentiamo dire: <>

BT: Parlateci dei vostri impegni live
OF: La nostra attività live riprenderà all'inizio del 2010 con date nel nord Italia e speriamo anche nel resto della penisola. L'obbiettivo è promuovere il nostro EP che per ora ha riscosso ottime critiche da pubblico ed esperti.

BT: Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?
OF: La rete oggi è sicuramente il mezzo principale di diffusione della musica emrgente. Il problema è sempre lo stesso:  le persone. Sono in pochi gli Italiani che si buttano in rete per conoscere nuove band, e spesso sono musicisti. E' necessario creare una cultura di massa sulla musica online, così come è successo nell'Europa del nord e negli Stati Uniti. E' chiaro che questo è più difficile da realizzare in un paese con pochi giovani come il nostro.

BT: In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?
OF: Crediamo che sia fondamentale la presenza di webzine e magazine musicali online. Forse gli unici baluardi per le band emergenti per avere un riscontro oggettivo sulla propria musica. Ma è necessario fare di più a livello promozionale per coinvolgere sempre più lettori, e di conseguenza, ascoltatori.

BT: Quali sono i progetti futuri e presenti della band?
OF: Di progetti futuri ce ne sono parecchi, ma molti sono ancora "TOP SECRET". Direi che quasi sicuramente il 2011 vedrà l'arrivo del primo Full Lenght targato Omega Flare. Abbiamo già iniziato a lavorarci, ma credo che, data la meticolosità di tutti i componenti della band, il lavoro sarà ultimato tra più di un anno.

BT: Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?
OF: Questa è una domanda assolutamente retorica!! E' certamente una situazione estremamente carente, ai limiti dell'asfissia creativa. La contrazione del mercato e l'orientamento del pubblico verso altre forme di intrattenimento notturno ha stroncato la già precaria situazione dei locali che offrivano musica live. Questa è stata anche causata da una miope gestione della questione da parte di band e locali, che per anni hanno insistito su Tribute bands e Cover bands per facilitare l'affluenza di pubblico e garantirsi serate redditizie. Ciò ha provocato il progressivo intorpidimento della curiosità della gente, che ora non è più culturalmente preparata ad ascoltare band che propongano materiale originale. Ed i locali si sono "tirati la zappa sui piedi", dato che l'audience è ormai stufo delle proposte musicali in circolazione, e si orienta verso altro.

BT: C'è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?
OF: Vi ringraziamo per l'intervista e l'attenzione riservataci. Salutiamo tutti ed invitiamo i lettori a conoscere meglio noi e la nostra musica sulle pagine Myspace e Facebook.

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