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KILLING TOUCH BANDSTRIBE

 
BT: In che anno sono nati i Killing Touch e come mai questo nome?
KT: La band nasce da un’idea del sottoscritto, Michele Luppi, nell’Aprile 2008. Conoscevo già i membri dell’attuale formazione, avendoli incontrati sia nei Vision Divine, che in una cover-band dei Mr.Big, in cui abbiamo suonato insieme. Il nome Killing Touch è ispirato al romanzo di Stephen King “Zona Morta” ed è stato scelto per il suo significato forte: in fondo, il senso del tocco letale si ricollega al tocco musicale graffiante che la band propone 


BT: Quali sono le vostre maggiori fonti di ispirazione per la composizione dei testi? 
KT: Le nostre liriche sono tutte a sfondo introspettive e si ispirano a vicende vissute, o a storie. Uno dei temi che trattiamo è il dualismo Scienza/Religione; in generale, comunque, rimaniamo sulla falsa riga della “Zona Morta” di Stephen King, di cui abbiamo rielaborato la trama per i testi del nostro cd, basandoci sul concetto di dualità come punto di forza 


BT: Ci sono influenze musicali rilevanti nel sound dei Killing Touch? 
KT: I membri della band derivano tutti da esperienze musicali diverse, perciò il sound che si è  ricreato è molto eterogeneo, anche se non c’è una band in particolare a cui ci ispiriamo: piuttosto, cerchiamo di creare sonorità personali, visto che tra noi c’è comunque molto identità di intenti 


BT: Cosa ne pensate degli standard di produzione e di registrazione attuali? 
KT: In genere, dipende dalla tecnica musicale e dalla conoscenza della strumentazione che si utilizza, quindi non cè un metro di giudizio fisso per valutre le produzioni; tuttavia, penso che ultimamente ci sia troppa standardizzazione a livello di registrazioni, per il fatto che le band necessitano di produzioni efficaci in poco tempo. Noi, invece, usiamo tutti strumenti veri e poniamo più attenzioni agli arrangamenti, anche se ciò richiede più tempo 


BT: Ultimamente, comunque, in qualsiasi aspetto dell’arte (musica, cinema, letteratura, ecc…), ci sembra di osservare una sorta di crisi culturale: a cosa pensate sia dovuto questo livello di bassa ispirazione? 
KT: Probabilmente, manca l’interesse a riflettere ed a guardarsi dentro, ma si cerca di produrre un lavoro immediato, con meno impegno. Per quel che riguarda la musica, dal nostro punto di vista si è persa la responsabilità morale nel comporre musica di buon livello qualitativo per gli asoltatori, poiché c’è una crisi di valori a monte 


BT: Credete, a tale proposito, che le influenze culturali possano migliorare il livello qualitativo della musica? 
KT: In questo caso, dipende se si dispone dei mezzi adatti per trasporre le proprie influenze culurali in musica e non sempre l’apporto di conoscenze letterarie (o altro) può funzionare in fase compositiva, sempre per il fatto che manca la voglia di guardarsi dentro e di impegnarsi nello scrivere 


BT: Quali sono, invece, i prossimi progetti che vi avete deciso di portare avanti? 
KT: Visto che il disco è  uscito a Maggio di quest’anno, attualmente siamo in Tour e per ora  abbiamo 20 date già confermate; inatanto, stiamo anche archiviando qualcosa in fase di song writing, ma per un disco è ancora presto 


BT: Com’è la scena Metal delle vostre parti? 
KT: Purtroppo, ci sono scarse possibilità per le band che propongono musica propria e le cover-band sono favorite per trovare serate nei locali. In ogni caso, c’è più fermento di qualche anno fa in ambito Metal e Rock ed i locali danno più spazi, ma spesso a band di livello scarso, che comunque gli permettono di riempire le sale di gente 


BT: E dei rapporti tra le band, invece? Cosa potete dirci in merito? 
KT: Si possono incontrare sia episodi positivi, che negativi: dipende dalle persone ed in generale c’è comunque invidia e separazione tra le diverse band, spesso per questioni di arrivismo. Le band più grandi, infatti, hanno più possibilità di promozione, attraverso un sorta di bombardamento miediatico e questo crea invidia negli altri 


BT: In conclusione, vi lasciamo uno spazio per comunicare ai visitatori di Bandstribe i vostri messaggi 
KT: Invitiamo i visitatori di Bandstribe a seguire i nostri concerti ed a visitare il nostro sito ufficiale: www.killingtouch.com. Poi, vi ringraziamo per lo spazio concessoci

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