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LE MADRI DEGLI ORFANI INTERVISTA BANDSTRIBE

 BT) Quali sono le origini della band?

Logan: La band è nata quasi per caso, un giorno del 2008 Andrea viene da me e mi chiede se avessi voluto
suonare con lui la sera stessa, abbiamo messo insieme una scaletta composta più che altro da cover ma con
qualche pezzo che avevamo scritto singolarmente. Siamo stati un duo per qualche altro live prima di
ampliarci a quattro elementi.

BT) Come mai la scelta di questo nome?

Logan: Appunto nell’occasione citata nella prima domanda, andando verso la stazione per raggiungere il
luogo del concerto siamo incappati in un manifesto di una rassegna teatrale intitolata “Le Mamme Degli
Orfani”, abbiamo pensato che cambiare “mamme” in “madri” avrebbe avuto un senso più drammatico e
l’abbiamo adottato.

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?

Logan: Le tematiche sono varie, ovviamente all’inizio eravamo più scanzonati e incazzati, adesso un po’
meno. Io in generale preferisco scrivere testi che analizzano la società, a volte più gravemente altre più
sarcasticamente, non tratto molto il tema dell’amore.
Andrea: Io invece sono più “intimo”, la maggior parte delle mie canzoni parla di emozioni e sentimenti,
soprattutto nell’ultimo album l’amore.

BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?

Logan: Inizialmente io e Andrea ci siamo ispirati a band come Libertines e Clash essendo due
cantanti/chitarristi, quindi anche se abbiamo suonato spesso in unplugged abbiamo sempre avuto
un’attitudine piuttosto punk, che si mescola con i testi che curiamo molto nel dettaglio, in stile
cantautorale.
Andrea: Condivido ciò che ha detto Logan: il punk di Clash, Rancid e Libertines accompagnato dal grande
cantautorato italiano (De Gregori in primis) e non (Tom Waits, Neil Young, Bob Dylan…).

BT) Parlateci dei vostri impegni live

Logan: Il 2017 si sta rivelando un anno particolare a livello live, considerando che abbiamo iniziato il tour
promozionale del nostro nuovo album da Parigi! Oltre a quella data ne abbiamo fatte altre due, a Sedan e
Metz, sempre in Francia. Abbiamo suonato alla Festa della Musica di Brescia che è una delle manifestazioni
musicali più importanti d’Italia e abbiamo aperto la rassegna musicale Play, dedicata alla musica emergente
bergamasca e non e ideata dall'agenzia di booking Tumulto in collaborazione con l'etichetta discografica
FIL1933.

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?

Logan: Credo che internet sia un mezzo molto democratico per la diffusione musicale e appunto è difficile
farsi notare nel modo giusto. Le piattaforme che permettono lo streaming gratuito sono importantissime
per farsi conoscere ma bisogna continuamente inventarsi degli escamotage.
Andrea: Internet al giorno d’oggi è importantissimo e contemporaneamente “pericoloso”, può aiutare
molto una band, ma può anche farla risultare ad esempio poco seria, poco professionale o al contrario
troppo.

BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto
musicale?

Logan: Le webzine sono necessarie per la musica non mainstream, soprattutto per gli emergenti che spesso
vengono snobbati dalle grosse riviste a tiratura nazionale. Credo che le webzine siano più meritocratiche e
spesso svolgono un lavoro migliore rispetto ai grandi colossi.

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?

Logan: Un progetto futuro molto interessante è l’invito da parte dell’Abbey Road Institute di Londra a
registrare un singolo nei loro storici studi! Hanno contattato la nostra etichetta, la FIL1933, chiedendogli di
poter lavorare con noi e ovviamente abbiamo accettato.
Andrea: Abbey Road e suonare il più possibile in giro (Italia od estero che sia).

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo?
Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?

Logan: La situazione live in Italia è già da un po’ che è precaria, quest’anno mi sembra una cosa per pochi…
Sta diventando sempre più difficile interfacciarsi con gestori di locali, direttori artistici e promoter per
organizzare un semplice showcase.

BT) C‘è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?

Logan: Ringraziamo chiunque abbia letto questa intervista.
Andrea: Rock’n’Roll sempre e comunque!

 

 

Link: https://www.facebook.com/lemadridegliorfani/

https://lemadridegliorfaniblog.wordpress.com/

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