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NOMADI LIVE

 
E’ stato un onore ospitare a Terni ancora una volta i grandi Nomadi, che negli anni sono venuti spesso in concerto dalle nostre parti, regalando sempre buona musica e grandi emozioni. Quest’anno, per l’esattezza il 25 Agosto, la grande Rock band italiana è giunta al Parco dei Pini di Narni Scalo in occasione del 1° Memorial “M.M.M.”, dedicato a Marianna, Michael e Maria, tre ragazzi scomparsi in un tragico incidente d’auto il 18 Agosto 2010. Il concerto è stato un piacevole concentrato di Rock, di emozioni e di storia musicale, dato che la band ha eseguito brani tradizionali del proprio repertorio passato (dell’epoca in cui era ancora vivo il magnifico Augusto Daolio), quali “C’è Un Re”, “Crescerai” ed “Utopia”, ovviamente cantate dai vari membri della nuova formazione. Tra le canzoni che più mi hanno colpito per l’esecuzione, riguardanti il nuovo repertorio dei Nomadi, voglio menzionare “L’Amore Che Prendi, l’Amore Che Dai”, cantata da un ispiratissimo Massimo Vecchi (attuale bassista della band) e la stupenda versione live del nuovo singolo “Toccami Il Cuore”, potente e carica di pathos come nella versione da studio. I momenti di massimo valore, però, devo dire che sono stati raggiunti con l’esecuzione di “Il Vecchio ed Il bambino” (sostenuta dal sapiente violino di Sergio Reggioli, polistrumentista in forza alla band già da diversi anni) e del successo intramontabile “Canzone Per Un’Amica”, splendidamente eseguita e legata alla tematica del memorial per il quale la band è stata invitata. La performance è stata fluida e priva di “intoppi”, a tratti intervallata da sketch divertenti da parte dei membri stessi della band a da momenti più seri, come un breve discorso in ricordo dei tre ragazzi di cui ho parlato sopra ed un piacevolissimo break strumentale in cui Sergio Reggioli ha offerto le sue doti artistiche in un duetto dalle sonorità folk con Beppe Carletti, da sempre tastierista e membro fondamentale dei Nomadi. Il tutto, come da tradizione, si conclude con l’intramontabile “Io Vagabondo”, che scorre piena di carica emotiva tra un pubblico sognante e un clima mite. Sono quasi le Una di notte, i Nomadi ringraziano e salutano il pubblico, che intanto si avvia verso i cancelli per la chiusura, dopo tre ore e mezza di grande musica e di grandi emozioni.

Enrico Scarpettella

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