Logo

BURNING RUINS METAL FEST 2015

DSC 0615DSC 0162 DSC 0382DSC 0642

Passa il tempo, ma le belle cose restano. Anche quest’anno il Burning Ruins Metal Fest ha fatto parlare di sé, nonostante la temperatura tipica di Mordor; ben sei le band che si sono alternate sul palco, nell’ordine: Queens of Noise, Loudness of Violence, Exawatt, Eyeconoclast, i mitici Stormlord e i grandissimi Fleshgod Apocalypse.

Già intorno alle 18, ora d’inizio del festival, il pubblico era parecchio e l’hard rock delle Queens ha fatto bene il suo dovere scaldando la platea (già calda di suo), dal rock al death il passo è stato più breve di quanto pensassi e le aspettative, già altissime, riguardo i LoV non sono sfumate, si sono visti i primi mosh, la band ha dato il meglio di sé incanalando cattiveria a profusione e il pubblico è rimasto divertito dal cantante Aster con il suo cosplay improvvisato di Pain. La band successiva, gli Exawatt, hanno intrattenuto il pubblico con il loro progressive metal, molto scorrevole e coinvolgente coadiuvato dalla grande presenza scenica della cantante. L’altalena metallo leggero-metallo pesante (!!!) prende velocità e sul palco si affacciano gli Eyeconoclast, un death metal dal sapore old school, che ha saputo preparare il pubblico, ormai numerosissimo, per la musica che verrà. A performance terminata, il telo con il logo Eyeconoclast scende rivelando quello degli Stormlord, e devo ammettere che in quel preciso istante, un brivido mi ha scosso, essendo piuttosto affezionato a questa band, e già sapevo a cosa avrei assistito, da subito mi investe il meraviglioso muro di suono e l’idea della band di riproporre gran parte del disco “Mare nostrum” (fresco di ristampa) è stata ottima, il pubblico era quanto mai partecipe ed è letteralmente esploso al grido “Cartago delenda est!”; l’ora di concerto della band romana passa piuttosto in fretta, forse anche troppo, ed è già ora per gli headliner, i Fleshgod Apocalypse. Forti della loro esperienza live in giro per il mondo, c’era da aspettarsi una presenza scenica d’altissimo livello, e la spettacolarità del live è stata eccelsa, la band ha proposto i classici del loro repertorio ma anche alcuni brani presi dal loro ultimo album “Labyrinth”, che si avvale della voce femminile di Veronica Bordacchini, davvero bravissima!

In definitiva, ringraziando vivamente Eleanor Lilith Fiorini per le ottime foto, posso dire che questo è stato un evento da ricordare per tanti motivi, di sicuro per il bill, davvero ottimo e di grande qualità, ma ognuno avrà sicuramente le sue buone ragioni per ricordarlo, che sia il fiume di birra trangugiato o la musica stessa… quindi, appuntamento alla prossima edizione, che tanto anche stavolta siamo sopravvissuti!!

“Rock hard ride free
All day, all night
Rock hard ride free
All your life”

© 2009 - 2017 Bandstribe.it di Lorenzo Stentella e Lopopolo Marco - Il sito è ottimizzato per una risoluzione di 1600 x 900 - E' vietata ogni riproduzione non autorizzata del portale.

I cookie ci permettono di offrire i nostri servizi. Continuando con la navigazione, l'utente accetta di utilizzare i cookie.