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3 Ottobre:

Viper - Winter Of Life - Enemynside - Killing Touch - Infernal Poetry - Theatres des Vampires - Stormlord
Il giorno 3 ottobre si è tenuto a Marmore, località Campacci di Terni, il DayShockinGround Fest.L'evento è stato organizzato da Matteo Valeriani e da Nadir Music ed ha riscosso dei buoni consensi per la sua prima edizione, considerando il fatto che la realtà musicale locale (metal, in particolare) è abbastanza ristretta e che ci sono pochi spazi e possibilità per le bands (soprattutto per quelle underground). Il primo giorno si apre con le Viper, gruppo femminile Hard Rock di Perugia.Penalizzate dall'orario (molte persone non erano arrivate) aprono il festival con grinta e stile: la scaletta è corta ma molto efficace.Kitty X (la cantante) vive il palco, fonde la musica con la grinta coinvolgendo molto il pubblico; la chitarrista è un altro pilastro dello show, il sound aggressivo e personale incornicia l'intero show composto da vari pezzi contenuti nel futuro album e dalla cover dei Black Sabbath "Paranoid". Il palco ora è caldo e accoglie i  LSD gruppo ternano formatosi nel 2005.Il loro è un death metal melodico molto potente e diretto; dopo un repertorio molto movimentato e di impatto, che il cantante Francesco ha saputo trasmettere a tutto il pubblico, hanno eseguito in modo efficace anche una cover degli In Flames "Episode 666".Un gruppo molto abile che ha saputo destreggiarsi sul palco ricevendo anche molti consensi dal pubblico. Dopo un breve stacco per permettere il cambio della strumentazione, hanno fatto il loro ingresso sul palco i Winter of Life, band di origini campane, che si è formata nel 2000 , proponendo un genere molto particolare, che fonde elementi del Progressive, del Gotich e del Death melodico.La band si è presentata con la line-up rinnovata, che include il cantante Elia ed il chitarrista Danilo dal 2003.Lo show dei Winter Of Life inizia con l'intro del loro ultimo lavoro "Mother Madness", prosegue con altri brani eseguiti impeccabilmente e dotati di aperture melodiche molto coinvolgenti.Seguono ulteriori estratti dal disco sopra citato ed altre esecuzioni del passato musicale della band, il tutto eseguito in modo molto trasmissivo e carico di passione: buona è la risposta del pubblico, anche se la posizione nella scaletta del primo giorno non consente alla band di godere del flusso di spettatori.In conclusione, uno show efficace ed evocativo, vissuto in modo professionale e coinvolgente da tutti i membri di questo quintetto partenopeo. Successivamente fanno il loro ingresso gli Enemynside, gruppo nato nel 1993 nella Capitale, e presentano al pubblico del fest un thrash metal caratterizzato da riff pesanti e direttissimi, che fanno fin da subito scatenare il pogo tra il pubblico.Anche la voce del cantante è molto aggressiva e accompagna le varie plettrate e i vari riff sia distorti che puliti mentre la batteria non perde un colpo per tenere il ritmo in piedi.Il tutto dura un oretta, in cui la band ha dato tutto quello che poteva dare e anche grazie alla loro esperienza sono riusciti a soddisfare pienamente sia i fans che il pubblico in generale. Subito dopo sono saliti sul palco i Killing Touch, band capitanata da Michele Luppi.Il gruppo si è formato nel 2008 e propone un power/prog metal dalle tinte molto melodiche.La bravura della band emerge sin dal primo pezzo e cresce in maniera esponenziale raggiungendo il picco con "The Touch" e con "One of a Kind", mostrando a tutto il pubblico sia le doti del gruppo che la straordinaria estensione vocale di Luppi.Con riff power e assoli di chitarra molto caldi, la band ha saputo coinvolgere tutto il pubblico, esibendosi in modo molto tecnico e professionale.Una nota particolare va all'aspetto scenico della band ,grazie alla mimica ed alla teatralità di Michele Luppi, che ha intrattenuto il pubblico nelle pause con battute di spirito simpatiche. Subito dopo si esibiscono gli Infernal Poetry, che vengono presentati da Trevor, il cantante dei Sadist, che sarà la guest star del festival.Una lode molto particolare va al cantante, che è salito sul palco in condizioni non ottimali, poiché era reduce da un incidente in motocicletta, dimostrando quindi molta professionalità e dedizione per la musica.La band propone un Death metal classico e diretto, presentando al pubblico sia pezzi recenti sia più vecchi.Un gruppo musicalmente "maturo" grazie anche ai loro 12 anni di carriera. Subito dopo salgono sul palco i Theatres Des Vampires e, fin da subito, si presentano molto scenici.I membri della band fanno il loro ingresso sul palco indossando delle maschere completamente bianche ad eccezione della cantante Sonia Scarlet che si è presentata con una maschera tipo "diavoletto".Il gruppo presenta delle sonorità Gothic ed un approccio musicale molto aggressivo, dato anche dalla particolarità dell'abbigliamento e del look dei componenti (in particolare di Sonia Scarlet).Tra i brani proposti citiamo "Kain" e " Pleasure or Pain", entrambi ben eseguiti ed accattivanti.Un episodio originale è stato il momento in cui la cantante ha incendiato un libro sul palco, chiudendolo subito dopo.Il concerto si chiude poi con uno degli effetti scenici più particolari: con del sangue (finto ovviamente). Ultimo gruppo della serata sono i veterani Stormlord, che accompagnano le loro sonorità black-epic a belle scenografie a tema: in particolare, l'ingresso di una vestale con uno scudo raffigurante Medusa.Propongono i loro brani sia remoti che recenti come ad esempio "Mare Nostrum" e come gran finale "Stormlord", entrambi potenti che hanno trasportato molto il pubblico.In alcuni momenti del concerto, sul palco si è esibita una voce femminile, anche lei molto scenografica, poichè indossava abiti tipicamente indiani. Soddisfatti delle esibizioni, ma allo stesso tempo dispiaciuti per la fine del primo giorno, torniamo alle nostre dimore in attesa che il 2° giorno del DayShockinGround Fest inizi!!

4 Ottobre:
Lost in Oblivion - Amantyde - IceHel - DGM - Eldritch - Domine - White Skull - Vision Divine
Il giorno 4 ottobre inizia il 2° giorno del DayShockinGround Fest. Il primo live inizia alle 16:00, spaccando il minuto; salgono sul palco i Lost in Oblivion. Sono un gruppo di giovani formatosi nel 2004 e propongono al pubblico un genere Power, presentando anche il loro demo. Nota molto interessante è stata quando la band ha suonato una cover degli Iron Maiden, "Aces High", che ha riscosso molti consensi sia tra i fan che nel pubblico in genere. Nel complesso è stato un buon live, caratterizzato anche da una forte presenza scenica della cantante. Successivamente fanno il loro ingresso gli Amantyde, gruppo di Treviso che propongono un Gothic/Metalcore molto spinto che richiama immediatamente l'attenzione del pubblico. La cantante si muove molto e interagisce con tutta la band creando un' ottima atmosfera sul palco. Il turno successivo tocca agli IceHel, gruppo locale ternano. Nonostante un primo approccio un pò brusco e con alcune imprecisioni, dopo alcuni minuti la band si scioglie e regala uno show che il pubblico sembra gradire molto. Subito dopo salgono sul palco un gruppo Progressive metal molto affermato sulla scena italiana: loro sono i DGM.Voce accattivante e riff veloci sia di chitarra che di tastiera, caratterizzano il sound della band e sin dall'entrata in scena il pubblico urla e incita il gruppo, che successivamente si scatena suonando assoli di chitarra e tastiera molto coinvolgenti.Lo show, durato un' ora, è stato intenso e professionale sia dal punto di vista musicale che scenico ed ha spaziato tra songs nuove e vecchie Subito dopo un altro gruppo italiano molto importante e di rilievo fa il suo ingresso sul palco: sono gli Eldritch, che propongono molti dei loro brani sia passati che recenti, data anche alla formazione datata 1991.Un live durato poco più di un ora, dove la band Toscana ha dato tutto sul palco, regalando dei momenti musicali indimenticabili, cosa che il pubblico ha apprezzato.Un ulteriore nota da inserire è il fatto che il chitarrista ritmico ha vissuto l'ultimo live della sua carriera con la Band,dato che ha deciso di andare a vivere negli USA.Sorge la luna e inizia il momento caldo della serata: arrivano i Domine.La loro lunga esperienza si nota subito, sia dal punto di vista musicale che scenico, proponendo ai fans un Power metal potente e d' impatto.I brani sono elaborati e vengono eseguiti in modo impeccabile, come uno dei loro cavalli di battaglia "Defender" oppure "Dragonlord".Il cantante Morby ha saputo coinvolgere tutto il pubblico anche grazie all'ottima impostazione vocale, facendo letteralmente impazzire tutti .I cori del pubblico hanno chiuso il concerto tra il delirio generale. Salgono sul palco i White Skull, gruppo di Vicenza che incanta il pubblico già in delirio; la band sprigiona un' energia immensa, che si ripercuote prima sul palco poi sul pubblico.Il loro stile è aggressivo e molto preciso, la tecnica musicale indiscussa e una presenza scenica esplosiva.Attraverso questi elementi i White Skull riescono letteralmente a rapire il pubblico; i loro brani, tratti  sia dagli album passati sia dallo stesso "Forever Flight" del 2009, sono tutti energici,con riff aggressivi e assoli fuori dal comune. Tutti i componenti del gruppo vivono e a loro volta fanno vivere il palco, muovendosi molto senza risparmiare nulla. Da notare e sottolineare che il tastierista ha suonato per più di due ore poiché componente anche del gruppo successivo.Nel complesso si sono rivelati molto d'impatto, ma sopratutto molto professionali ,coinvolgendo il pubblico e i tantissimi fan accorsi da diverse parti d'Italia per ascoltarli. L'headliner della serata sono i Vision Divine, il gruppo toscano capitanato da Fabio Lione; i fan sono scatenati e accolgono il cantante con un' ovazione generale.Sin dal primo impatto già emerge la bravura e la personalità della band che, con riff di chitarra cavalcanti, esalta il live, ovviamente sempre accompagnati da Fabio Lione in forma smagliante con la voce.Il tutto viene valorizzato dal tastierista e dal resto della band, riuscendo a strappare molti consensi ad un pubblico oramai in delirio, che non sembra perdere colpi.Il concerto si conclude con un duetto che lascia i presenti sbalorditi e Lione presenta una canzone che canta insieme a Trevor,creando così un colpo di scena ai presenti al  Fest. L'esperienza è stata esaltante e si chiude in mezzo allo stupore generale. E' stato un festival impeccabile, in cui l'organizzazione perfetta ha avuto un ruolo determinante. Si ringrazia Matteo Valeriani per aver realizzato un concerto del genere nella provincia di Terni, dove questi eventi sono pressoché inesistenti.Un ringraziamento va anche alle bands e a tutto lo staff del festival, sperando che il prossimo anno si ripeta e che possa coinvolgere una buona parte della scena Underground Italiana e non solo.

Lopopolo Marco
Enrico Scarpettella

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