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ROCKEGGIANDO FEST 2011

 
Il giorno 14 maggio a Eggi di Spoleto si è tenuta la kermesse musicale che oramai da anni è divenuta appuntamento fisso, il Rockeggiando Fest. Come anche le precedenti edizioni, quest’anno grandi nomi hanno partecipato all’evento. Le bands hanno iniziato la loro esibizione nel pomeriggio iniziando con i Zombie Scars che, sin da subito, hanno dato una forte dose di adrenalina al festival. La band, che ha svolto diversi brani propri e anche cover, è stata di particolare gradimento raccogliendo molti consensi positivi tra il pubblico. Dopo i rapidi cambi di palco si sono susseguite diverse band locali e non come ad esempio gli Ibridoma, band prettamente Power, i From The Deep fino ad arrivare all’esibizione degli Adamas band su cui vorrei particolarmente puntare l’attenzione. La band in questione è risultata molto più “aggressiva” e accattivante rispetto ai live precedenti, portando delle sonorità differenti rispetto alle altre band ma che il pubblico ha saputo apprezzare e lodare in tutti i modi. La band ha eseguito diversi brani estratti dal loro ultimo album "Evil All Its" ma anche brani più vecchi. Nota positiva va alla band degli Adamas insieme a quella degliSteel Crow che hanno saputo “riscaldare” a dovere il palco e il pubblico (molto numeroso in fine serata) in previsione delle 2 band che andranno a concludere il festival, ovvero I Kaledon e i DGM. I Kaledon, già di nostra conoscenza in ambito discografico, hanno saputo destreggiarsi sul palco in modo impeccabile! Molteplici sono gli aggettivi per descrivere la band ma energici e travolgenti sono gli aggettivi che hanno caratterizzato la serata. Anche loro hanno presentato moltissimi pezzi dei loro numerosissimi album ma soprattutto del loro ultimo album “CHAPTER 6: The last night on the battlefield”, album che noi di BandsTribe consigliamo a tutti i nostri lettori! Nota curiosa è stata l’esecuzione di una cover dei Queen, We Will Rock You rivisitata in versione Power: risultato finale? Semplicemente eccezionale. Dopo i Kaledon fanno il loro ingresso sul palco i DGM band già di nostra conoscenza e ovviamente il risultato finale non è mai lo stesso rispetto ai precedenti live da noi ascoltati. Un vortice di emozione con l’esecuzione dei loro brani del loro album e con le sonorità molto calde eseguite dal chitarrista Simone Mularoni ma non solo. La voce, calda e pulita, ha saputo dare il meglio (come in tutti i live) regalando al pubblico tutte le più celebri canzoni e non solo come ad esempio Hereafter tratta dall’ultimo album intitolato “Frame”. Che dire: festival ben organizzato e perfetto in tutti gli ambiti, dalla gestione delle band fino ad arrivare alle attività messe a disposizione al pubblico come Merchandising e altri servizi. Il nostro ringraziamento va a tutte le band e, in particolar modo, all’organizzatore Luigi Castellani che ha rilasciato un’intervista per la nostra webzine che vi proproniamo di seguito:

BT: Sguardo d’insieme sul festival: cosa è cambiato e cosa è rimasto uguale negli anni?
LC: I cambi sono stati pochi: il festival è autoprodotto e autofinanziato. Le band si possono esibire come in un contest, e il fine è di promuovere il fest come un luogo di esibizione per le bands. Nonostante tutto e anche le piccole perdite il fest va avanti da 15 anni.

BT: Perché hai scelto i DGM come band headliner dell’evento?
LC: Le ban, specialmente in questa edizione, provengono da un power metal classico e i DGM sono la band giusta per chiudere l’evento in bellezza. Inoltre il chitarrista della band mi ha fatto un’offerta che non ho potuto assolutamente rifiutare!

BT: Nell’augurarti in bocca al lupo per il festival, che progetti hai per il futuro della tua band e del fest?
LC: Il festival speriamo verrà riconfermato per il prossimo anno, e per quanto riguarda la nostra band stiamo attualmente lavorando a dei nuovi pezzi, visto che il nostro ultimo album risale oramai ad un anno fa.

Lopopolo Marco
Federico Cardinali

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