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IDEOGRAM BANDSTRIBE

 
“What happens when the most hidden parts of our inner self meet the mask we've been wearing for so long?
Life mimics Theatre, but fiction is safer”

Comincio questa recensione citando un passo del testo della prima traccia di “Raise the courtain”, il nuovo demo degli Ideogram, band milanese formatasi nel 2012, che propone un ottimo mix di black e death di stampo scandinavo. La prima cosa che si nota ascoltando i brani è la costante presenza di cori ed effetti vocali che donano una certa “epicità” ai brani, non di meno la voce femminile è una caratteristica davvero apprezzabile in un genere musicale come questo. Belle anche le intro delle canzoni, molto melodiche e “teatrali”, ma che fanno da tappeto a una più graffiante chitarra e a una batteria dalle sonorità tipiche del black (grandi similitudini con i Dimmu Borgir). Di fatto le cose che comunque ho apprezzato di più sono i testi e il costante avvicendarsi della voce femminile con la voce in growl, una dualità che si rifà anche alla metafora della vita come teatro in cui tutti fingono qualcosa proprio perché la finzione ci da sicurezza. Nel compresso i brani offrono un ottimo muro di suono, cadenzato al punto giusto e ben calibrato dal punto di vista della dinamica.

Federico Cardinali

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