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SERJ TANKIAN BANDSTRIBE

 
ITA 
Non ha certamente bisogno di presentazioni l’artista di cui vi parlerò oggi: Serj Tankian, da tutti conosciuto come singer dei System Of A Down (attualmente in fase di pausa discografica), presenta sul mercato il suo secondo lavoro da solista, intitolato “Imperfect Harmonies”, che mantieni i presupposti qualitativi del precedente “Elect The Dead”. Tra influenze Prog, Heavy e jazz, questo album di 11 tracce, per il quale Serj ha scelto di collaborare con una line-up del tutto differente da quella dei System Of A Down, è convincente dall’inizio alla fine, mostrando maturità ed ispirazione da parte dell’estroso artista armeno. Come sempre, anche i testi sono molto curati, grazie al vasto bagaglio storico-culturale dell’artista, che sa riversare in musica le sue esperienze e le sue riflessioni intellettuali in modo magistrale. In alcuni brani come “Gate 21” ed “Electron” Serj mostra la sua grande capacità compositiva anche al piano ed alle tastiere, che non tutto il pubblico conosce, essendo abituato a vedere l’artista principalmente al microfono. Le tracce che ho preferito particolarmente, oltre alle due già citate, sono “Borders Are” (ottimo il ritornello melodico, carico del pathos che Tankian sa trasmettere), “Yes, It’s Genocide” (dai toni molto pacati, ma coinvolgente ed evocativo) e “Peace Be Revenged” (costruito su ottime armonie di tastiera e su cali dinamici interessanti). Non mi resta che invitare sia i fans del musicista armeno, che i fans dei System Of A Down, ad ascoltare questo stupendo lavoro, nel quale scopriranno molti altri lati artistici di Serj Tankian veramente innovativi.

 
ENG
Certainly It doesn’t need an introduction to the artist which I will talk today: Serj Tankian, better known as singer of System Of A Down (currently split-up), introduces his second solo album, entitled "Imperfect Harmonies", which retains the qualitative assumptions of the previous "Elect The Dead". Influenced by Prog, Heavy and Jazz, this album's 11 tracks, for which Serj has chosen to work with a line-up different from that of System Of A Down, is convincing from start to finish, showing maturity and inspiration by the armenian artist. As usual, the lyrics are well kept, thanks to the vast historical and cultural background of the artist, who can translate in music his experiences and its intellectual reflections in a masterly way. In some songs like "Gate 21" and "Electron", Serj shows his great ability to the piano and even composing on keyboards, that not all the fans knows, being accustomed by seeing the artist primarily to the microphone. The tracks that I have preferred in particular, besides the two already mentioned, are "Borders Are" (great chorus melody, full of the pathos that Tankian can transmit), "Yes, It's Genocide" (with tones very calm, but engaging and evocative) and "Peace Be Revenged" (built on great keyboard harmonies and interesting dynamic drop). I just have to invite even the fans of the armenian musician, that fans System Of A Down, to listen to this wonderful work, which will find many more artistic side of Serj Tankian truly innovative.


Title: Imperfect Harmonies
Tracks: 11 Songs
Year: 2010
Production: Reprise Records/Serjcal Strike Records
Contacts: http://www.serjtankian.com/
http://www.myspace.com/serjtankian
 


Enrico Scarpettella

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