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KILLING TOUCH BANDSTRIBE

killing toucd album 

“La Zona Morta” di Stephen King è il romanzo che ha ispirato i Killing Touch per la composizione del loro primo lavoro, intitolato “One Of A Kind”: il prodotto contiene 12 tracce, per la durata di un’ora circa totale, nella quale l’ascoltatore ha tutto il tempo di calarsi all’interno di questo Metal-concept intrigante e coinvolgente. La dinamica opener-song “The Touch” è sicuramente un manifesto più che eloquente degli intenti di questa nuova band (anche se i componenti già si conoscevano tra loro per passate collaborazioni), la successiva “Wheel Of Fortune” si tinge di riff più cupi e thrasheggianti, rimanendo il sound comunque Power-oriented (soprattutto per il ritornello ampio e melodico), “Mimicking Death” è l’episodio che mi ha coinvolto di più (rocciosa ed armoniosa allo stesso tempo, grazie all’ottima alternanza di voci principali e cori ed a un riff dominante solido e diretto), “The Danger Zone” evidenzia le qualità melodiche della band (con uno special centrale molto evocativo e d’atmosfera), la seguente “One Of A Kind” diviene subito un classico del five-act emiliano, “Tommy’s Cane” riporta in rilievo le tinte cupe della band (ottima la prova vocale di Michele Luppi e lodevoli i soli di chitarra), “Walls Of Symphathy” è potente ed incisiva, costruita su un guitar-riffing solido e cadenzato, “Justify” presenta insolite e piacevoli influenze Funky-Soul, mentre la successiva “Thy Will Be Done” inizia con un riff lento e di tonalità molto bassa, che raggiunge il picco di oscurità nel sound dei Killing Touch, generalmente più solare, come il bridge ed il ritornello tornano a ricordare. Nonostante il sound della band sia più diretto ed orecchiabile di altri prodotti attuali, tuttavia ciò non rappresenta un punto di debolezza in termini di commercialità, bensì una nota positiva dal mio punto di vista, poiché è la dimostrazione che anche un genere “di nicchia” come il Prog Metal potrebbe raggiungere il grande pubblico, quando è sosteunto da professionalità e ricercatezza musicale, come nel caso dei Killing Touch. In particolare, ho avuto modo il mese scorso di seguire la band dal vivo al recente “Dayshockinground Fest” e posso confermare, pertanto, le note positive che ho espresso nei confronti dei metallers emiliani, efficaci e coinvolgenti anche in chiave live e soprattutto fedeli alla produzione discografica (cosa che molte bands non rispettano, facendo grandi numeri sul disco e figuracce dal vivo). Ottimi anche la registrazione ed il layout del disco, frutto della grande esperienza con cui la band si affaccia sul panorama Metal; a questo proposito, ritengo coraggiosa la scelta di aver inserito un brano insolito come “Still Walking”, interamente strumentale e suonato con un pianoforte vero, cosa che oggigiorno, grazie al computer-recording, quasi nessuno fa più. Infine, non mi resta che invitare gli amanti del genere ad accaparrarsi questo grande lavoro dei Killing Touch, che ritengo si siano già dimostrati più che meritevoli di attenzioni.

Titolo: One Of A Kind

Brani: 12 tracce

Anno: 2009

Produzione: Scarlet Records

Contatti: http://www.killingtouch.com

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