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WINTER OF LIFE BANDSTRIBE

 
Winter Of Life sono una formazione di Napoli, che il sottoscritto ha avuto il piacere di seguire dal vivo al recente DayShockinGround Festival di Terni. La proposta di questo lavoro appare ben composta ed eterogenea, per il fatto che il sestetto partenopeo mostra di essere influenzato da una vasta gamma di generi musicali: dall’Heavy Classico (soprattutto nelle parti solistiche), al Gothic, al Death melodico; oltre ciò, nella proposta musicale dei Winter Of Life trovano spazio anche frasi ed arrangiamenti tipicamente Jazz/Blues, che si fondono piacevolmente con le strutture e gli stacchi tipicamente Gothic/Death melodici (che ricordano, a tratti, gli Opeth). “Mother Madness”, quindi, risulta un disco complesso e maturo, difficile da definire e per questo pregievole di attenzione, poiché rappresenta per i ragazzi il raggiungimento di un buon livello di maturità artistica (una loda particolare, va al grande lavoro del cantante Elia e del batterista Geky, senza nulla togliere agli altri). Tra i brani più efficaci, vorrei citare l’opener “Mattutino” (un’intro complesso ed affascinante, impreziosito da ottime liriche, intessute su spunti di synth molto interessanti), la successiva “Noumena” (sostenuta da un indimenticabile arpeggio e da efficaci cambi dinamici), la melodica “Form Of Egotism” (dotata di un accattivante riff centrale, di ottimi bridge e di una chiusura con parti parlate molto evocative), l’introspettiva “Disillusion” (incorniciata da un ritornello stupendo) e la semi-ballad “…As Back Then”, dinamica e varia; per il resto, i pezzi non citati sono comunque di una levatura più che buona e si sposano perfettamente col resto del lavoro: ottima anche l’outro “Vespro”, che mantiene il filo conduttore dell’intero disco e l’elevata espressività dimostrata. Sono notevoli anche le note partecipative di questo lavoro, in cui compaiono i nomi di Giuseppe Orlando (come producer), di Mika Jussila del celeberrimo Finnvox Studio di Helsinki (come masterer) e di Siro Anton (come designer), famoso per le sue collaborazioni coi Paradise Lost, coi Moonspell e coi Soilwork, in paricolare: a questo proposito, oltre alla buona fattura ed all’evocatività dei brani, questo lavoro merita lodi anche per l’ottima qualità sonora (sia per la scelta dei suoni, che per il missaggio) e per la bellissima veste grafica. Non mi resta che suggerire ai Winter Of Life di proseguire la loro carriera mantenendo la levatura artistica esplicata in questa produzione e, salutandoli, invito i visitatori di Bands Tribe a rivolgere la propria attenzione a questa ottima band.

Titolo: Mother Madness
Brani: 11 tracce
Anno: 2009
Produzione: Casket Music
Contatti: http://www.winteroflife.com/

 

Enrico scarpettella

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