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EMANUELE PINTUS & BUMBE ORCHESTRA - ISUS - BANDSTRIBE

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Quello che vi descriverò è senz’altro uno degli album più “strani” e particolari che abbia mai sentito. Questa volta è il turno di Emanuele Pintus e la sua Bumbe Orchestra. La cosa che mi è subito balzata all’occhio è la costante presenza del dialetto sardo nei brani, a partire dal titolo del disco, “Isus”; non vi nascondo le mie lontane origini sarde, ma non tradurrò alcunché in italiano, per due motivi: la scarsa conoscenza della lingua e per non distorcere il messaggio originale degli autori. Arriviamo però alla parte prettamente artistica: ci troviamo di fronte a un gruppo che, per ovvi motivi, è influenzato dal folk tipico sardo, ma c’è di più: nella traccia 2 ho potuto apprezzare l’insolita vena punk che mi ha lasciato piacevolmente sorpreso. Credevo fosse finita qui, ma mi sbagliavo, nella traccia 3 fa capolino l’elettronica; al di là del folk, che troviamo solo nei testi, sommando tutti questi elementi mi ritrovo a pensare a una band davvero poliedrica, voce un pò urlata e chitarre graffianti, nel complesso quindi un mix ben confezionato di tante cose vecchie e nuove, assolutamente da ascoltare per chi ama queste strane mescolanze sonore e per chi ama lo stile dei Gogol Bordello e dei Rancid (tanto per dirne un paio).

Di seguito, vi lasciamo il link al singolo che accompagna il CD, buon ascolto!

                                                           Federico Cardinali

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